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domenica 17 marzo 2013

martedì 23 ottobre 2012

LINGUINE CON PESTO ALLA GENOVESE

    1 - Copia
  • In cucina il basilico è diventato l'ingrediente del pesto agli inizi dell'Ottocento anche se, di fatto, già nel Medioevo in Liguria una salsa simile, a base di aglio, olio, sale e aceto, era usata come aromatizzante e conservante di carni: il suo arom@ intenso eliminava gli odori sgradevoli degli alimenti che tendevano nel tempo alla putrefazione.
  • Anticamente nei paesi asiatici il basilic☺ era considerato una pianta sacra, usata nei rituali e in medicina: il suo nome latino “Ocimum basilicum” significa "profumo regale".
  • Incluso tra i rimedi della farmacopea medioevale, era usato per disturbi intestinali e digestivi, dolori mestruali e per favorire la montata lattea: il suo olio essenziale curava le punture d'insetto.

giovedì 13 settembre 2012

La rosa mosqueta & C.

Attenua le smagliature e riduce gli antiestetici "buchini" della cellulite
Dai semi della Rosa affinis rubiginosa si ottiene per spremitura a freddo l'olio di rosa mosqueta, perfetto nel mantenimento dell'elasticità cutanea e nell'attenuazione degli inestetismi causati da smagliature e cicatrici. L'olio di rosa mosqueta ha infatti un alto contenuto di acidi grassi essenziali polinsaturi, indispensabili per i processi di rigenerazione delle membrane cellulari e quindi per il rinnovamento dei tessuti cutanei. È ricco inoltre di preziose vitamine antiossidanti e dermocompatibili, come i tocoferoli naturali (vitamina E) e i carotenoidi (vitamina A). Poche gocce di olio di rosa mosqueta schiariscono le macchie cutanee e cancellano le smagliature che spesso si accompagnano alla cellulite.
L'olio di rosa mosqueta va massaggiato sulle zone cellulitiche fino a completo assorbimento: per essere efficace, meglio che sia biologico e certificato.

rosa_mosqueta
Rosa rubiginosa
Diffusa nei giardini e facile da coltivare, è adatta per preparare bagni calmanti e decogestionanti: basta una manciata dei suoi petali.

L'acqua di rose toglie alla pelle l'antipatico aspetto "cadente"
Come prodotto secondario della distillazione dei petali si ottiene l'acqua di rose: tonifica, previene la tendenza alle dilatazioni capillari e deterge la pelle senza toglierle la naturale acidità, rendendola liscia e tesa. Va applicata sul corpo dopo bagno o doccia.
Come tonico a effetto tensore
Massaggiata con un batuffolo di cotone su tutto il corpo, l'acqua di rose ha un delicato effetto-lifting che leviga l'epidermide rilassata.

Bevi l'infuso di rosa canina
Tra i vari tipi di rose ( damascena, canina, mosqueta.....), la canina ha un alto contenuto di vitamina C e antiossidanti: bevi le sue bacche in infuso: riattivi il circolo, depuri e dreni i gonfiori.

mercoledì 25 luglio 2012

Cioccolato “divino”

Il cioccolato, definito il cibo degli dei, ha il potere di stimolare la produzione di serotonina, un ormone che agisce sul cervello migliorando l’umore. Inoltre, il contenuto rilevante di minerali, quali ferro, magnesio, fosforo, potassio, calcio e le bassissime quantità di sodio rendono questo alimento particolarmente indicato per tutti coloro che praticano un’attività sportiva.
Oggi il cioccolato è argomento di numerosi studi per il suo elevato contenuto di polifenoli, sostanze con attività antiossidante. Il loro effetto è maggiore nel cioccolato fondente rispetto a quello al latte poiché in quest’ultimo la presenza del latte sembra inibire l’assimilazione dei polifenoli a livello intestinale.
Grazie alla presenza dei polifenoli, il cioccolato svolge effetti protettivi nei confronti delle patologie cardiovascolari, riduce i rischi legati alla formazione delle placche aterosclerotiche, e svolge attività anti-infiammatorie. Inoltre, si è visto che i polifenoli del cioccolato aumentano il colesterolo buono (HDL) e riducono la pressione arteriosa.
Sembra che addirittura i diabetici possano consumare cioccolato. In uno studio inglese, infatti, è stato dimostrato come il consumo di cioccolato ad elevato contenuto di polifenoli aumenterebbe i livelli di colesterolo buono nei diabetici senza che il loro peso e i livelli di glicemia siano stati alterati.
E’ stata dimostrata anche la presenza di un’attività antimicrobica da parte dei polifenoli del cioccolato. In uno studio si è visto che queste sostanze inibiscono la crescita del Bacterium gengivalis nel cavo orale.
Insomma, un pò di cioccolato non fa male a nessuno.
Fonte:http://www.energenetico.it/cioccolato-che-bonta-1113/

venerdì 6 luglio 2012

Mirtillo


Mirtillo
Enciclopedie on line
mirtillo Nome comune di varie piante appartenenti al genere Vaccinium (famiglia Ericacee) e in particolare di Vaccinium myrtillus, piccolo arbusto, diffuso nell’emisfero boreale, che in Italia vive sulle Alpi e gli Appennini centro-settentrionali, sino all’Abruzzo. Ha rami angolosi, foglie seghettate e per frutto una bacca nero-azzurrognola, grossa poco più di un pisello, che serve alla preparazione di marmellate e liquori ed è usata anche come antidiarroico. Il m
LA TISANA E I GARGARISMI
Contro l'infiammazione di tutta la mucosa del cavo orale, soprattutto se si estende anche all'orecchio, si possono fare gargarismi con il decotto di mirtilli, che si prepara versando 5 cucchiaini di mirtillo essiccati in mezzo litro d'acqua fredda, portando ad ebollizione per 10 minuti e poi filtrando il tutto. Si beve dolcificato con miele oppure si usa per gli sciacqui.

IL MIRTILLO PER LA STITICHEZZA CRONICA
I giovani getti di Vaccinium vitis idae (il mirtillo rosso) rappresentano in assoluto il più importante rimedio naturale di regolazione delle funzionalità intestinali. E' indicato in tutte le situazioni di stitichezza cronica. La posologia è di 70-90 gocce( (le trovi in erboristeria o farmacia) da porre in bottiglia d'acqua da almeno 500 ml e da assumere a sorsi durante la prima metà della giornata ( non oltre le 18), preferibilmente lontano dai pasti e aromi forti (menta, caffè, ecc).

Fragole

                                                             Treccani, l'enciclopedia italiana


Fragola

Enciclopedie on line

fragola Nome comune delle piante erbacee appartenenti al genere Fragaria, famiglia Rosacee, e del loro frutto. Le f. sono erbe con breve rizoma, generalmente stolonifere, con foglie trifogliate, a foglioline obovate, inciso-dentate. Gli scapi portano un corimbo di pochi fiori, i quali hanno un calicetto di 5 pezzi, 5 sepali, 5 petali generalmente bianchi, molti stami, e numerosi pistilli unicarpellari inseriti su un ricettacolo conico o ovato, accrescente

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Dotate di un buon contenuto calorico a causa dell'elevato tenore zuccherino, le fragole rappresentano una eccellente fonte di vitamina C e di flavonoidi Della famiglia dei flavonoidi fanno parte gli antociani, i quali sembrerebbero essere responsabili delle potenziali caratteristiche anti-infiammatorie delle fragole.

Ribes

Ribes

Treccani, l'enciclopedia italiana

Enciclopedie on line
ribes Nome comune delle piante e dei frutti del genere Ribes, famiglia Grossulariacee, che comprende circa 150 specie delle zone temperate settentrionali e della regione andina. Sono piccoli arbusti più o meno ramosi, con foglie in genere lobate, fiori piccoli, riuniti in grappoli talora ridotti a 3-1 fiori, frutti a bacca rotondi. Alcune specie sono coltivate nei giardini per i fiori o per i frutti ornamentali; importanti sono le specie coltivate per i frutti mangerecci: R. vulgare e R. rubrum (fig. A) capostipiti dei r. rossi coltivati, R. nigrum (r. nero o cassis; fig. B), e R

Ribes

Dizionario di Medicina
ribes Pianta del genere Ribes, della famiglia Sassifragacee, presente nelle zone temperate europee e nella regione andina. La specie Ribes nigrum Bpossiede proprietà antinfiammatorie e antiallergiche, dovute all’azione dei suoi componenti: antocianosidi, flavonoidi (iperoside, rutina, glucosidi della quercetina e del kempferolo, ecc.), acidi organici, vitamina C
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